#NonSoloWalter​: la testimonianza di Alfredo Ossino

Il 21 aprile consegneremo le firme di migliaia di cittadini che sostengono la battaglia di Walter De Benedetto

Caro Presidente Mattarella, 

La mia malattia si chiama ‘Artrite reumatoide’, mi è stata diagnosticata a sedici anni dopo tre mesi di febbre altissima. Si tratta di una malattia degenerativa e negli ultimi anni è avanzata a grandi passi, costringendomi a letto e soprattutto costringendomi a sopportare un dolore non sopportabile eppure continuo. Non c’è una cura per la mia malattia, ma c’è il modo di soffrire un po’ meno. E con la cannabis io riuscivo a soffrire un po’ meno. Ma, anche se ne ho diritto e se ho una prescrizione medica che me lo consente, non riesco a ottenere la quantità giusta che mi occorre per affrontare il dolore che quotidianamente mi accompagna.

Per questo ho deciso di fare da me, visto che l’aumento delle dosi di cannabis terapeutica mi stava aiutando ho deciso di violare la legge assumendomene tutte le responsabilità. Ho deciso di coltivare delle piante di cannabis nel mio giardino perché io al mercato nero non ci vado, alla criminalità organizzata non darò mai un centesimo.

Oggi sono senza terapia e per giunta sono indagato e rischio il carcere.

Il sistema è stato rapidissimo ad applicare la legge, i Carabinieri sono stati ineccepibili e molto sensibili con me. Io mi chiedo: dov’è il Parlamento quando deve difendere e migliorare le sue leggi?

La cannabis è illegale nel nostro paese, e questo fa sì che ancora oggi rimangono tabù sul suo utilizzo medico. Per come la vedo io, Presidente, ad essere illegale dovrebbe essere solo il dolore.

Caro Presidente, io rimango, nonostante tutto, aggrappato alla vita. Ma il dolore non aspetta. Ed è un vostro dovere istituzionale confrontarvi con questa mancanza.

Walter De Benedetto

Sostieni la battaglia di Walter, firma la sua petizione al presidente Mattarella