in questi mesi abbiamo seguito con attenzione i lavori della Commissione Giustizia relativamente alle proposte di legge di modifica dell’articolo 73 del Testo unico stupefacenti: quella per l’introduzione di pene di più lieve entità e per decriminalizzare la condotta della coltivazione domestica a prima firma Riccardo Magi (C.2307) e quella della Lega, di segno opposto, a prima firma Riccardo Molinari (C.2160).

Il recente cambio della maggioranza di Governo richiede di indicare a quali proposte legislative dare priorità, e speriamo che – soprattutto i Capigruppo – indichino il ddl 2307 tra queste. E ci auguriamo che possa iniziare subito una discussione su un testo base che tenga conto del parere degli esperti, che dunque risulti migliorativo della proposta Magi e accantoni quella Molinari.

Le conseguenze concrete sarebbero: consentire a chi consuma di non rivolgersi alla criminalità organizzata, potendo coltivare in casa propria; svuotare le carceri dalle persone che necessitano di un trattamento per la propria dipendenza; liberare forze dell’ordine e tribunali da inutili procedimenti; separare il mercato delle droghe leggere da quello delle droghe pesanti, permettere anche a chi fa un uso terapeutico di potersi curare.

Per queste ragioni vi chiediamo di fare tutto quanto possibile nelle vostre facoltà per arrivare quanto prima a un voto della Commissione Giustizia della Camera così che l’iter legislativo possa arrivare a conclusione. È l’unica occasione concreta che abbiamo in questa Legislatura per fare un passo in avanti su questo tema.

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